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lunedì 16 gennaio 2012

In Brasile multa gli Happy Meal: spingono i bambini a mangiare male

Chi lo avrebbe mai detto? In Brasile sono molto attenti alle diete riservate ai bambini. La capacità di McDonald di accaparrarsi le attenzioni dei più piccoli non ha ipnotizzato anche i genitori paulisti, evidentemente. Ecco il resoconto in sintesi che sono felice di condividere su NNC.
Da tempo ormai McDonald, il colosso dei fast-food sparsi per il globo, si è accattivato i piccoli clienti trascinando con sé le famiglie in un luogo in cui poter trascorrere del tempo serenamente.
Questa furba operazione di marketing è stata svolta con la promozione Happy Meal, uno speciale menù per bambini con cui McDonald’s li attira a mangiare patatine fritte e hamburgers in cambio di giocattoli.
Si tratta in genere di giocattoli che cavalcano l’onda del cartone o del film di animazione più in voga al momento e a cui i più piccoli non sanno rinunciare.
Questo tentativo di accattivarsi le future generazioni nelle rete del cibo ‘fast’ è costata cara alla multinazionale, che in Brasile si è vista infliggere una multa pari a circa 1,3 milioni di euro.
Il colpo alle tasche e all’immagine di McDonald’s è stato sferrato dalla fondazione di difesa del consumatore Procon di San Paolo, che ha accusato la multinazionale di incentivare abitudini alimentari dannose alla salute dei bambini, che associano un cibo-spazzatura come quello da fast-food al piacere del gioco e del possesso di oggetti amati.
Si fa attendere la reazione di McDonald’s, che al momento preferisce non commentare i dettagli di un processo ancora in corso.
Grazie di cuore!
Luca

giovedì 29 dicembre 2011

Corriere della Sera. Dacia Maraini in difesa della Riserva Naturale del Borsacchio

"Borsacchio è il nome di un torrente esistente nel comune di Roseto degli Abruzzi che scorre su aree ancora relativamente naturali, tali da aver portato la Regione Abruzzo, nel 2005, ad individuarvi una Riserva Naturale. Ma su questi luoghi dagli anni '70 si pone il dilemma, tra conservazione e sviluppo, su come salvaguardare e utilizzare questo lembo di costa adriatica ancora salvo dall'edificazione selvaggia".


Nel blog Borsacchio & Co., dell'amico Fabio Vallarola, spende parole per la difesa di questo tratto di costa anche Dacia Maraini... dal Corriere della Sera.


Ecco il link http://borsacchio.blogspot.com/2011/12/corriere-della-sera-dacia-maraini-in.html


DACIA MARAINI home


Grazie di cuore!
Luca

lunedì 19 dicembre 2011

BORSACCHIO: LA DIFESA CONTRO I... DIFENSORI!!!

E chi poteva aspettarselo?
Chi poteva immaginare che la cementificazione sarebbe stato il male minore?
Federico Centola, su Il Centro del 18 dicembre 2011, riporta quanto inserito più sotto nel post odierno su NNC.
In attesa dell'intervista con l'Avv. Fabio Celommi, nei prossimi giorni, che ci darà il suo punto i vista sulla situazione imbarazzante che si è verificata a Roseto (dopo la campagna ellettorale nella quale tutti hanno fatto propria la "questione Borsacchio...", difendendola a spada tratta), leggiamo dell'iniziativa dell'insegnante Giorgia Settepanella a difesa dell'area del Borsacchio.


ROSETO. Non accenna a diminuire il coro di proteste contro la riduzione dell'area destinata alla riserva naturale del Borsacchio. Torna infatti questa mattina in piazza della Libertà il banco di raccolta firme del comitato spontaneo "Sì riserva, no trivelle", che ha visto mettersi insieme associazioni, comitati ambientalisti e singoli cittadini. Sul banco degli imputati c'è il consiglio comunale che, con i soli voti della maggioranza, ha approvato la riperimetrazione dell'area protetta, escludendo il quartiere dell'Annunziata di Giulianova; il lungomare di Cologna Spiaggia; i campeggi a nord di Roseto e contrada Giammartino. Zone già in parte edificate e dove la presenza dell'uomo è ben visibile.  La decisione del consiglio comunale di Roseto non è vincolante nei confronti dell'organo che ha effettivamente il potere di deliberare, cioè la seconda commissione del consiglio regionale, ma sicuramente si tratta di una chiara espressione di volontà di cui il legislatore non potrà non tenere conto.  «Continua la lotta con la raccolta delle firme nella petizione», si legge in una nota del comitato, «che presto sarà presentata in Regione per dire seccamente no alle trivellazioni e no al progetto di riperimetrazione della riserva Borsacchio presentato dall'attuale maggioranza di Roseto». Per gli studenti del liceo Saffo è «inconcepibile che l'antica pineta Mazzarosa, uno dei luoghi principali dell'identità rosetana», possa subire alterazioni proprio in virtù del riposizionamento degli originari confini della riserva. Un gruppo di liceali, coordinato dall'insegnante Giorgia Settepanelli, ha effettuato uno studio molto approfondito sull'area in questione, descrivendone nel dettaglio le caratteristiche. «Il lungo tratto di costa non antropizzato e la sua integrità», si legge in un loro documento, «le dune embrionali di vegetazione alofita, il rarissimo Pancratium maritimum, il Boletus martaluciae, il leccio, l'olmo campestre, i pini di aleppo, gli eucalipti, i tassi, gli uccelli nidificanti, il fratino, protetto dalla direttiva uccelli dell'Unione europea, i gabbiani reali, non possono essere minimamente turbati nel loro perfetto equilibrio ecologico. Pertanto, come cittadinanza futura, non vogliamo rinunciare a questo vero e proprio patrimonio che per il secondo anno, attraverso il progetto "Borsacchio la riserva che resiste", abbiamo simbolicamente adottato studiandolo, apprezzandolo ogni giorno di più, amandolo e difendendolo con una partecipazione profonda»


Grazie di cuore!
Luca

mercoledì 14 dicembre 2011

BORSACCHIO: È L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI (di Fabio Celommi)

Ecco lo scenario, nella nostra area, se si verificasse
quello che è successo nel Golfo del Messico...
Garbatamente ferma!
Domani (15 dicembre) si va in consiglio comunale con l'intenzione sinistra, da parte della maggioranza, di lasciar perforare la spiaggia e la costa rosetana!
E allora viva l'amministrazione Pavone, viva la difesa del territorio, viva il turismo!
Già in altre occasioni ho avuto modo di scrivere su questo blog delle vicende riguardanti la riserva del "Borsacchio" (l'ultima in ordine di tempo la Lettera aperta al Sindaco di Roseto - di Franco Sbrolla).
Oggi la lettera aperta dell'Avv. Fabio Celommi, garbatamente ferma (appunto), che sostiene da anni l'opportunità della creazione di un Ente di Gestione.
E nella lettera si capisce il perchè...


LETTERA APERTA AI CONSIGLIERI COMUNALI DI ROSETO DEGLI ABRUZZI

È L’ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI

(Consiglio Comunale del 15 dicembre 2011)

Carissimi ed Eccellentissimi Consiglieri Comunali di Roseto degli Abruzzi,
siete oggi chiamati a prendere decisioni che incideranno profondamente ed irrevocabilmente sul nostro futuro e su quello dei nostri figli.

Per la seduta del Consiglio Comunale di giovedì 15 dicembre 2011, è stata iscritta all’ordine del giorno la Proposta di Delibera di Consiglio n. 73 dell’08/11/2011, avente ad oggetto: “Riserva Naturale Guidata Borsacchio: proposta consigliare di riperimetrazione - provvedimenti”.

La proposta che siete chiamati ad approvare e che dovrebbe essere consegnata al Presidente della II Commissione Consiliare Permanente della Regione Abruzzo, è finalizzata a riperimetrare la Riserva Naturale del Borsacchio, escludendone vari chilometri di fascia costiera che comprendono la foce del torrente Borsacchio, circa metà della Pineta Mazzarosa e la foce del fiume Tordino.

Come a Voi ben noto, incombe sul nostro territorio e sul nostro mare costiero un gravissimo pericolo, costituito dalla MEDOIL GAS ITALIA spa, società del Gruppo britannico MEDITERRANEAN OIL & GAS Plc, che ha presentato un’istanza di permesso denominata “Villa Mazzarosa” per la ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma e in mare. Il progetto è stato pubblicato sul BURA in data 11/11/2011 e, da tale data, decorrono 45 giorni di tempo per presentare istanze, osservazioni, opposizioni o pareri.

Una volta terminato positivamente il procedimento autorizzativo, le trivelle della MEDOIL GAS ITALIA spa entreranno in azione, occupando le spiagge ed il mare di Roseto degli Abruzzi.
Proprio cosi! Con tutte le nefaste e immaginabili conseguenze per l’ambiente, per la salute, per la pesca, per l’agricoltura e per il turismo!

A tutto ciò esiste un rimedio? Abbiamo la possibilità di dire di no alla devastazione del territorio ed alla perdita irrimediabile delle nostre prospettive di benessere economico e sociale?

Grazie a Dio e grazie al nostro illuminato Legislatore Italiano il rimedio giuridico esiste.
Con Decreto Legislativo n. 128 del 29/06/2010, è stato inserito, all’articolo 6 del Codice dell’Ambiente (Decreto Legislativo n. 152 del 03/04/2006), il comma 17, che testualmente dispone: “Ai fini di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, all’interno del perimetro delle aree marine e costiere a qualsiasi titolo protette per scopi di tutela ambientale, in virtù di leggi nazionali, regionali o in attuazione di atti e convenzioni internazionali, sono vietate le attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, di cui agli articoli 4, 6 e 9 della Legge 9 gennaio 1991, n. 9. Il divieto è altresì stabilito nelle zone di mare poste entro dodici miglia marine dal perimetro esterno delle suddette aree marine e costiere protette”.

È stato il Legislatore statale, l’anno scorso, su iniziativa del Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, ad inserire nel nostro ordinamento tale divieto assoluto, con la sostanziale adesione di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, all’indomani dei gravissimi eventi connessi allo sversamento di petrolio nel mare del Golfo del Messico, causato dalla piattaforma Deepwater di proprietà della compagnia petrolifera British Petroleum (BP).

Tutti noi conosciamo e ricordiamo le immagini del disastro ecologico che ha messo in ginocchio, oltre all’ambiente, anche l’economia dell’industria turistica dell’intera macroregione. Proviamo ora ad immaginare quali conseguenze un simile incidente potrebbe avere se avvenisse in un mare, poco profondo e sostanzialmente chiuso, come il nostro Adriatico.

Naturalmente, Eccellentissimi Consiglieri, la legge ci aiuta se anche Voi l’aiutate.
La Riserva Naturale del Borsacchio costituisce un formidabile, insuperabile baluardo se Voi non ne riducete, per quanto riguarda la fascia costiera, la forza di contrasto alle attività di ricerca, prospezione ed estrazione degli idrocarburi. Le 12 miglia marine si misurano dalla costa, ma se Voi, oggi, decidete di sottrarre svariati chilometri di fascia costiera alla Riserva Naturale (per ragioni che non è dato individuare nella proposta di delibera, ma che comunque si comprendono fin troppo bene), domani, dinanzi al nostro mare di Villa Mazzarosa e di Cologna Spiaggia, ci ritroveremo tante trivelle, ed altrettante trivelle cominceranno ad operare su quel meraviglioso tratto di costa che fino ad oggi è stato protetto dalla Riserva Naturale.
Gli stessi speculatori edilizi, che si vuole chiaramente favorire con l’odierna proposta di delibera consiliare, potrebbero rimanerne con le mani in mano e le pive nel sacco!

Un’ultima notazione.
Credete Voi che alla compagnia britannica MEDITERRANEAN OIL & GAS Plc lascerebbero fare tali attività sulle coste meridionali inglesi del Sussex o all’interno della nota regione turistica del Lake District?
Certo che no.
O forse credete che lo lascerebbero fare ad una compagnia petrolifera italiana?
I Britannici conservano gelosamente i loro gioielli, anche perché sanno che un territorio custodito attentamente produce ricchezza e benessere. Gli inglesi hanno ormai perso quasi tutto di quello che fu l’impero coloniale che riforniva di ogni bendidio i sudditi di Sua Maestà.
Vogliamo noi oggi, scioccamente, metterci al loro servizio?

Aspettiamo, fiduciosi e attenti, di conoscere le Vostre decisioni.

Che Dio le illumini e le guidi.

Per il Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio.

Avv. Fabio Celommi.

Non riguarda solo Roseto, non riguarda solo una parte 
politica, non riguarda solo qualche interesse...

Questo post rimane qui in homepage 
anche domani, giorno del consiglio 

PASSAPAROLA - FAI GIRARE - INFORMA
CI SAREMO DENTRO TUTTI... FINO ALLA CIMA DEI CAPELLI!!!

Grazie di cuore!
Luca

giovedì 1 dicembre 2011

I FONDI PENSIONE SI ACCAPARRANO LE TERRE AGRICOLE

Questo post su NNC apre nuovi (forse) scenari e antichi interessi.
L´ho tovato molto interessante e allo stesso tempo inquietante...



I fondi pensione si stanno accaparrando i terreni agricoli in tutto il mondo, impattando le comunità locali e promuovendo un'agricoltura controproducente per gli attuali problemi alimentari e ambientali.
I fondi di investimento, specialmente i fondi pensione, si sentono attratti da questi investimenti per i loro benefici potenziali. Si stima che tra 5 e 15 miliardi di dollari nel settore delle commodities sia destinato all'acquisizione di terre coltivabili.

Come è noto, i fondi pensione gestiscono i risparmi dei lavoratori, e ci devono esse quindi una qualche forma di resoconto per le decisioni di investimento intraprese.
In questo senso, i fondi pensione, accaparratori di terre, sono tra i pochi fondi che potrebbero essere colpiti da chi possiede il denaro, e per questo sono stati tra gli obbiettivi dei movimenti sociali. I fondi pensione
Al momento le pensioni dei lavoratori sono gestite da imprese private a cui devono consegnare le mensilità dopo il loro ritiro dal lavoro.
Si sa che i fondi pensione, a livello mondiale, gestiscono 23 trilioni di dollari di attivi. I più grandi sono quelli amministrati dai governi, come nel caso di Giappone, Norvegia, Paesi Bassi, Corea e Stati Uniti. 
I fondi pensione sono stati colpiti durante l’ultima crisi finanziaria. Per questo, molte di queste amministrazioni di fondi si sono indirizzate verso le terre agricole, molto appetibili per una chiara ragione di domanda e offerta: la popolazione mondiale in aumento che ha bisogno di alimenti.
Per di più, gli amministratori di questi fondi ritengono che i prezzi delle terre sono relativamente bassi in paesi come Australia, Sudan, Uruguay, Russia, Zambia o Brasile.
Questi fondi prendono in considerazione i benefici a lungo termine per il prezzo in aumento dei terreni e per le entrate che andranno a percepire con le vendite dei raccolti, la produzione di latte e di carne.
L'agricoltura è chiaramente una fonte di profitti futuri per gli investitori, coi prezzi dellecommodities e degli alimenti in rialzo, ed è per questo che ultimamente i fondi pensione hanno iniziato a investire fortemente in questa direzione.
Barclays Capital ci informa che dieci anni fa i fondi istituzionali investivano circa 6 miliardi di dollari in merci o commodities, mentre attualmente la cifra è salita a 320 miliardi.
Di questi 320 miliardi, i fondi pensione ne investono circa 100. E questi investimenti sono dedicate per gran parte alle terre agricole, beni offrono ritorni annuali tra il 10 e il 20 per cento.
Attualmente, i fondi di pensioni hanno circa tra l’1 e il 3 per cento dei loro portafogli investiti nellecommodities di terre agricole. Si stima che per il 2015 si arrivi a una percentuale tra il 3 e il 5 per cento.
Il panorama attuale indica che gli investitori più grandi stanno programmando di raddoppiare la quantità in portafoglio di commodities agricole che includono i terreni.
La conseguenza diretta sarà l’aumento dei prezzi degli alimenti, che colpirà pesantemente le comunità rurali e povere, e avrà conseguenze sui lavoratori.
Il tema va affrontato dai sindacati di lavoratori, dai governi e dalle altre istituzioni responsabili delle decisioni strategiche per controllare il modo in cui vengono investiti i fondi pensione.

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Grazie di cuore!
Luca

giovedì 17 novembre 2011

Pastificio Verrigni - Roseto degli Abruzzi (TE)

L`eccellenza é una ricerca continua su NNC e ancora una volta la scena é dedicata completamente alla qualitá superiore della pasta Verrigni.

Obiettivo principale per il Pastificio Verrigni é quello di promuovere la qualitá, la tracciabilitaá del prodotto, l'utilizzo di materie prime esclusivamente italiane.


Le interviste a Francesca Petrei Castelli




Pastificio Verrigni home


Grazie di cuore!
Luca

giovedì 22 settembre 2011

CI PIACE LA BIRRA (E FA BENE)

Un ringraziamento particolare a Tommaso Zacchei che mi ha suggerito questo articolo.
Su NNC abbiamo parlato spesso di birra e del suo mondo, e anche oggi il post svela delle informazioni buone da sapere...



CLAMOROSO - Dopo un ALLENAMENTO meglio una BIRRA che l'ACQUA! Questo è il risultato di una ricerca scientifica..DA NON CREDERE


Buone notizie per gli appassionati di birra. A smentire precedenti ricerche, arriva uno studio secondo cui, per reidratarsi dopo una partita a tennis o a pallone, un boccale di birra e’ di gran lunga migliore dell’acqua. Una ricerca guidata da Manuel Garzon, docente alla facoltà di Medicina dell’universita’ di Granada, in Spagna, ha tenuto sotto controllo 25 sportivi per diversi mesi. Secondo i ricercatori, gli zuccheri, i sali e le bollicine consentono di assorbire i fluidi piu’ velocemente. Non solo: il diossido di carbonio contenuto nella birra disseta rapidamente, mentre i carboidrati consentono di reintrodurre le calorie bruciate con l’esercizio fisico. Attenzione però a non eccedere: mezzo litro per gli uomini, un quarto per le donne sono piu’ che sufficienti nella dieta di un atleta.

Non c'è nulla di meglio di una buona pinta di birra dopo aver fatto sport. Anche se alcolica, la bevanda è infatti in grado di reidratare chi ha praticato un'intensa attività fisica molto meglio della 'semplice' acqua. Lo hanno scoperto, a sorpresa, ricercatori spagnoli dell'università di Granada, che hanno testato l'efficacia della birra come 'ricostituente' dopo una pesante seduta di sport, effettuata per di più in condizioni di caldo umido.

I 25 giovani volontari arruolati per lo studio - riporta il Daily Mail - hanno eseguito esercizio fisico in un ambiente con una temperatura di 40° C, fino al momento in cui hanno ritenuto di dover smettere a causa dell'eccessiva stanchezza. A quel punto gli esperti hanno diviso il campione in due: al primo è stata data disponibilità di acqua in abbondanza, mentre al secondo sono state offerte due mezze pinte di birra.

Misurando il livello di idratazione degli sportivi prima e dopo la 'bevuta', gli studiosi hanno rilevato che chi si dissetava con la birra, probabilmente grazie al suo contenuto di zuccheri, sali minerali e bollicine, riacquistava fluidi con più facilità.

Fonte AGI e ADNKronos



Grazie di cuore!
Luca

martedì 5 luglio 2011

La crisi e il compito più duro: far nascere un mondo diverso (F. Alberoni)


Su NNC se ne parla da tempo: é necessario un cambio di marcia per fare la differenza. Certo é che il cambio di marcia, di passo, puó esserci solo se pensiamo in maniera differente da come facciamo adesso e parliamo la stessa lingua, usando la stessa misura. Don Ciccio, nel post di Alberoni, é un produttore di mozzarelle e cosí viene raccontata la sua storia; io ne voglio raccontare un´altra, ponendo prima una domanda: ma 2 Km rappresentano una lunga distanza o no? La risposta diventa centrale per molti risvolti...

Nella foto del post si capisce visivamente la distanza di 2 Km con questa bella immagine della BIC che raffigura il Tower Bridge di Londra: una bella passeggiata.

Ho parlato con delle persone che faranno una festa popolare a 2 Km da dove il 6 e il 7 luglio ci sará un´appendice della terza festa delle birre artigianali, piazza del civitello, Notaresco. Queste persone sostengono che l´appendice della festa della birra dá fastidio alla loro manifestazione in quanto: "2 Km non sono niente ed in pratica é come se ci fossero due feste nello stesso posto".

Va bene, posso capire il timore, peró mettiamoci d´accordo una volta per tutte: quelle persone sono le stesse che sostengono che i loro bambini non possono trasferirsi alla scuola di Notaresco perché il disagio é troppo grande per i figli che sarebbero costretti a fare i pendolari ogni mattina...

Capito adesso perché era una domanda centrale quella sui 2 Km?
E allora, le risorse ci sono, ma serve un cambio di mentalitá!

Grazie di cuore!
Luca

Le risorse culturali ci sono, ma serve un cambio di mentalità


Gli artisti spesso intuiscono lo spirito dei tempi. Lo ha fatto Edoardo De Angelis, un allievo del Centro sperimentale di cinematografia che ha appena finito un bellissimo e divertente film, Mozzarella stories. Il protagonista, don Ciccio, è un bravissimo produttore di mozzarelle ricattato dalla Camorra e che, improvvisamente, si trova come concorrenti i cinesi con una perfetta organizzazione: camici bianchi, confezionamento, distribuzione mondiale.
La storia si conclude quando la figlia di don Ciccio va dalla concorrente cinese (anch'essa una donna) che le dice che loro non facevano mozzarelle ma comperavano quelle di don Ciccio vendute da un traditore. Le due donne allora si accordano: gli italiani faranno la mozzarella e i cinesi la venderanno. Ma il messaggio del film è più profondo, dice che gli italiani fanno bene i prodotti ma il mercato, la modernità, ormai è internazionale. E riflettendo su questo esempio mi domando se quella che stiamo vivendo sia una recessione destinata a scomparire per lasciare il posto ad una nuova espansione o non sia invece un degrado politico-economico dell'Europa che non sa affrontare le nuove potenze economiche: Cina, India e gli immensi gruppi finanziari che saccheggiano l'economia mondiale.
Un degrado che, nei Paesi con una struttura industriale debole come la Grecia, l'Irlanda, il Portogallo, la Spagna, la stessa Italia, si presenta come crisi finanziaria degli Stati che spendono più di quanto incassano. Ma non è affatto detto che, una volta ricevuti i prestiti, possano poi restituirli perché non hanno la struttura produttiva sufficiente a creare ricchezza in un mercato globale. Cosa che sanno fare India e Cina con una manodopera a buon mercato, banche, tecnologia e una capacità organizzativa che noi non possediamo più.
Mozzarella stories ci fa sentire un Paese del terzo mondo che ha una straordinaria cultura del prodotto, ma dove imperversano bande criminali e che viene schiacciato da un mondo tecnologico globalizzato in cui dobbiamo imparare a vivere, ad operare. Io sono convinto che in tutto l'Occidente ed in particolare in Italia ci siano risorse culturali per evitare il sottosviluppo, ma certo bisogna che tutti si rendano conto del pericolo, evitino azioni dissennate e cambino mentalità. No, questa non è una recessione, è una svolta storica che richiede di inventare nuove istituzioni e nuove imprese e di lottare con grande coraggio sapendo di dover affrontare le prove più dure.

Francesco Alberoni
(fonte: Corriere della Sera del 04 luglio 2011)

ALBERONI home

mercoledì 29 giugno 2011

TERZA FESTA DELLE BIRRE ARTIGIANALI a Km0 - Notaresco (TE)

Giovedì 30 giugno ritorna uno degli appuntamenti irrinunciabili dell'estate teramana: la terza Festa delle Birre Artigianali a Km0 + Stand gastronomici a Km0 e Musica dal vivo.
L´ingresso é rigorosamente gratuito.

La festa nasce con l´obiettivo di creare un'occasione di aggregazione, di condivisione e di qualità per i cittatdini di Notaresco (TE), per i suoi giovani, per gli appassionati del buon gusto e per i turisti che visitano i nostri territori.
Piazza del Civitello é un'area facilmente accessibile e caratterizzata dalla presenza di una scacchiera gigante al centro della piazza.
L´impegno e la qualità dell´evento è riscontrabile nella selezione delle birre scelte e del servizio degli stand gastronomici che sceglie prodotti di eccellenza, utilizzati per realizzare i piatti della cucina tipica.
Le birre proposte vengono da Microbirrifici di qualitá e coprono le diverse esigenze di gusto che il pubblico può avere:

Il buon nome della manifestazione si alza anche grazie alle esibizioni dei gruppi musicali scelti, come Mo`Better Band (30 giugno), Sotto i cieli di Rino (1 luglio) - per le due prime serate.
Sound of Soul (2 luglio) e Amici per Caso (3 luglio) per le due seconde serate.

Ogni sera si parte dalle ore 20,00.

Grazie di cuore!
Luca

venerdì 24 giugno 2011

SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO?

Siamo quello che mangiamo o quello che pensiamo?


Qualcuno, tanto tempo fa, disse: "cogito ergo sum".
Cartesio voleva esprimere la consapevolezza che l´essere umano ha di se stesso, appunto riconoscendosi pensante.
Sí Cartesio, sono d´accordo con te... ma come la mettiamo con il contenuto del pensiero? Cioé, basta solo pensare per essere, o é necessario pensare in un certo modo? Con "in un certo modo" intendo: al bene comune, al futuro, al territorio, alla sostenibilitá, alle tradizioni, alla collettivitá, alla cultura e cosí via.


Il 30 novembre 2009, su NNC, mettevo un post dal titolo "SUL FAGIUOLO" per rispondere a chi contestava il menú a Km0 che avevamo voluto nella scuola (a mensa) di Notaresco. 


Con anni di anticipo, a Notaresco (sí, proprio la piccola Notaresco!) é stato inserito un concetto, un´idea, un pensiero che oggi riscuote molto successo pubblico... Tanto é il successo mondiale del cibo a Km0 che é stato il tema di italiano (per l´attualitá) degli esami di maturitá 2011, e ha sbaragliato temi, dati come molto probabili, sul nucleare, sulla beatificazione di Giovanni Paolo II, sulla privacy su internet e sui 150 anni dell'Unità d'Italia (se puó bastare per capire il fenomeno!).


Se siamo quello che mangiamo e/o quello che pensiamo, per rimanere al tema, prima di criticare tanto per farlo, prima di attaccare manifesti per il paese, é necessario informarsi, aprirsi, capire, condividere, usare, provare, e non solo dare fiato alla bocca (solo perché si é l´opposizione)!

"La via del saggio è agire, non competere". (Lao Tzu)

SLOWFOOD sul tema


Grazie di cuore!
Luca



lunedì 13 giugno 2011

"Eataly NYC". Una Birreria sul tetto del mondo!

New York suscita sempre grandi emozioni.
Anche solo pronunciare quel nome offre la possibilitá di sognare e immaginare grandi cose.


È un posto dove ogni nuovo arrivo porta un pezzo della sua storia, un pezzetto di puzzle, dove ognuno contribuisce con la propria capacitá e la propria creativitá a costruire una grande cultura a disposizione di tutti.


Oggi una storia italiana affascinante che mi fa piacere far conoscere.
Leonardo De Vincenzo della Birreria del Borgo é uno dei soci di Eataly NYC (insieme a Nicola Farinetti, a Teo Musso della birreria Baladin, a Sam Calagione di Dogfish Head) ed un amico di NNC e giá ospite sul nostro sito (in questo post l´ultima intervista rilasciataci, del marzo scorso, al TASTE 2011) e presente al Birrarte di Notaresco (TE). 


Andiamo a vedere cosa succede su una terrazza della 5a strada, al n. 200...


Un progetto in collaborazione con la grande famiglia SLOWFOOD

EATALY NEW YORK home


Se capiti a NYC la prossima estate e fa molto caldo, sei al centro e stai camminando da un bel po´, hai la gola secca e hai voglia di una birra artigianale italiana fresca e magari vuoi anche stuzzicare qualcosa... ora sai dove andare.


Grazie di cuore!
Luca

sabato 11 giugno 2011

LA STORIA DELL´ACQUA IN BOTTIGLIA

Sai che l´acqua in bottiglia costa 2000 volte tanto l´acqua del rubinetto?
Sai che l´acqua in bottiglia non é certo che sia migliore dell´acqua di rubinetto?
Conosci Aquafina e Dasani?
E il ciclo di vita delle bottiglie?
Consiglio di investire 8 minuti per informarti su alcune cose dell´acqua che ti riguardano vivamente...





REFERENDUM ACQUA home


Grazie di cuore!
Luca

Utili blog PER CONTINUARE LA LETTURA

"From the pain come the dream - From the dream come the vision - From the vision come the people - From the people come the power - From this power come the change" Peter Gabriel - Fourteen Black Paintings


"I grandi spiriti hanno sempre trovato la violenta opposizione dei mediocri, i quali non sanno capire l'uomo che non accetta i pregiudizi ereditati, ma con onestà e coraggio usa la propria intelligenza" Albert Einstein. (riguardo le accuse a Bertrand Russell; citato in Piergiorgio Odifreddi, Il matematico impenitente, 2008)

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