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"Crescere significa superare quello che siete oggi" (Swami Prajinanapada)
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mercoledì 4 aprile 2012

VIVA L'ITALIA (ma mi trasferisco all'estero)!

Mi piace l'Italia, amo l'Abruzzo e la mia Notaresco, sono un appassionato sostenitore del Km0 e m'impegno quotidianamente per migliorare il contesto nel quale mi trovo (sia come uomo, sia come padre e marito, sia come lavoratore, sia come politico).


Questo articolo mi lascia pensare però che per molti giovani, come ho fatto io a 18 anni, una buona possibilità per capire meglio quante possibilità ci sono nella nostra terra e quanto sia importante viverci e impegnarcisi, è bene fare delle esperienze all'estero. I 10 paesi dove ci si può trasferire per una motivante e cotruttiva esperienza sono descritti in questo articolo che segue.


Lavorare e avere una buona qualità della vita privata è possibile: ecco i 10 paesi che lo permettono

E' possibile conciliare perfettamente il lavoro, la famiglia e la cura per se stessi? A quanto pare sì e a confermarcelo è l'OECD (organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo)che ha stilato una classifica sui paesi che permettono di avere questo eccellente connubio tra lavoro e famiglia

di Valentina Vacca

Trovare il perfetto bilancio tra lavoro, famiglia e tempo libero è una delle chiavi della felicità, ma non tutte le nazioni permettono di avere questa giusta combinazione.
L'OECD ha stilato una classifica in questo senso che tiene conto dei paesi che permettono ai cittadini di avere questa giusta combinazione. Sono stai presi in considerazione vari parametri: innanzitutto i giorni di maternità concessi non solo alle madri, ma anche ai padri. Poi le ore medie lavorative annuali e i giorni di vacanza retribuiti.

Inutile dire che l'Italia in questa classifica non compare: anzi il nostro è uno tra i paesi che ha il maggior numero di ore lavorative e meno giorni di vacanza e che, paradossalmente, ha una produttività più bassa.

10 LEZIONI DI VITA CHE SI IMPARANO ALL'ESTERO. Clicca qui>>

Forse le aziende italiane dovrebbero chiedersi: a che serve lavorare tante ore se poi non si produce? Prendiamo come esempio la Germania, dove le persone lavorano neanche 30 ore alla settimana: nonostante questo i tedeschi possono vantarsi di essere uno dei paesi che meno ha sofferto la crisi poiché possiede un'organizzazione e un'economia che vanno a gonfie vele. Perché non prendere esempio da loro?

Ecco i 10 paesi del mondo dove è possibile avere un'ottima qualità della vita CLICCA QUI>>



Grazie di cuore!
Luca

lunedì 2 aprile 2012

DONNE DIVERSE SUCCESSI SIMILI

Su NNC oggi due casi di successo mondiale.
Successi simili sì. 
Dopo aver vissuto momenti difficili, rispettivamente, nelle proprie vite, sono state in grado di riprendersi quello che stava per sfuggire loro di mano...


1) La nostra Carolina Kostner è diventata campionessa del mondo dopo aver avuto periodi bui nei quali non riusciva più ad imporre la sua classe e la sua grazia. 

2)  alle elezioni Birmane che segnano il ritorno in Parlamento del premio Nobel per la pace Aung San Suu kyi dopo 15 anni di detenzione di cui gli ultimi sette ai domiciliari.


Due esempi cristallini di come con la pazienza, la visione, l'impegno e la forza di credere nei propri sogni e valori si possa ottenere risultati importantissimi...


Grazie di cuore!
Luca

aaa

giovedì 29 marzo 2012

VARIE, EVENTUALI e PUTTANE...!!!

4 NOTIZIE CHE SI COLLEGANO TRA LORO?
SONO INFORMAZIONI CHE SI POSSONO LEGGERE ANCHE IN ALTRO MODO?
SONO SITUAZIONI CHE FINISCONO DOVE SONO NATE O CHE AVRANNO UN SEGUITO?
Staremo a vedere.


1) Incredibile ma vero: per furto di un ovetto tre anni di processo. Finito in assoluzione (leggi tutto). Con tutto quello che c'è da risolvere nella giustizia italiana, mi chiedo come si possa perdere tempo, risorse e denari in questioni così banali...


2) Svolta Mediaset: cacciato Fede. Toti è il nuovo direttore del Tg4 (leggi tutto). Solo beata pensione o presa di distanze dell'Azienda per via di nuove indiscrezioni imbarazzanti di cui il Direttore dovrà rispondere...?


3) Troppe tasse, un muratore si dà fuoco davanti all'Agenzia delle entrate: è grave (leggi tutto). Anche la "rivoluzione del Nilo" iniziò così! Sarà un segno dei tempi (maturi) per affrontare con coraggio e a testa alta una situazione che non si regge più in piedi?


4) Magistrato calabrese arrestato per corruzione (leggi tutto). Mi chiedo, e ci si chiede, quante volte chi dovrebbe decidere su questioni da redimere sia la persona più indicata per farlo (in tutti i campi, politica compresa!). Il mondo sta andando veramente "a puttane"?


Grazie di cuore!
Luca

lunedì 26 marzo 2012

Inter, la Primavera vince Champions giovani

Raramente ho parlato di sport su NNC e ancor meno di calcio. Ma questa non è una notizia di calcio ma di speranza e di consapevolezza.
Dopo aver ricordato il grande Vigor Bovolenta, la vittoria della Ferrari (che suona come un miracolo!)la Primavera dell'Inter ha vinto la Champions giovanile. Questo vuol dire programmazione, visione, idee, coraggio. Un buon motivo d'orgoglio per l'Italia e un monito per la crescita e la ripresa (che può passare anche da questi fatti).


(fonte: TUTTOSPORT del 25 marzo 2012)
LONDRA - La primavera dell'Inter ha vinto ai calci di rigore la prima edizione della NextGen Series, una sorta di Champions League dei giovani: in finale la squadra nerazzurra allenata da Andrea Stramaccioni ha battuto i giovani olandesi dell'Ajax 6-4, sotto gli occhi del presidente Massimo Moratti, grazie anche a due decisive parate di Di Gennaro nella serie dei rigori. Partita ricca di emozioni e occasioni da rete al Brisbane Road, stadio londinese del Leyton Orient. L'Ajax è superiore nella qualità del palleggio, ma sfortunato con Davy Klaassen, la cui rovesciata rimbalza sul palo. Allo scadere del primo tempo, fiammata nerazzurra: Samuele Longo sfrutta al meglio l'assist di Daniel Bessa e sblocca il risultato. Il vantaggio dell'Inter dura però lo spazio dell'intervallo perché la ripresa si apre con il pareggio dell'Ajax appena al 3' minuto, grazie ad una superba punizione di Stefane Denswil: la palla finisce nell' angolino alle spalle di Di Gennaro. Al 25' st l'Inter resta in dieci: duro intervento del difensore Ibrahima Mbaye su Joel Veltman, rosso inevitabile decretato dall'arbitro Lee Collins. Ajax padrone del campo, nerazzurri alle corde. E fortunati quando il colpo di testa di Klaassen scheggia la traversa a tempo scaduto. Ai supplementari esce il cuore dell'Inter, ma la traversa si oppone prima alla punizione di Lorenzo Crisetig, quindi alla girata dal limite di Samuele Longo. In mezzo un'altra traversa olandese, di Denswill, ancora su punizione. Verdetto rimandato ai calci di rigore, dove i nerazzurri si dimostrano infallibili e Longo mette il sigillo sul loro trionfo. La prima edizione della Champions League dei giovani è così dell'Inter. 

GIOIA MORATTI - Volato a Londra proprio per assistere alla finale della sua Primavera, Massimo Moratti non nasconde la soddisfazione per la vittoria dell'Inter sull'Ajax. Una gioia speciale, la conquista della prima Champions giovanile, in una stagione avara di soddisfazioni. "È stata una partita meravigliosa, nonostante l'inferiorità numerica abbiamo costruito più palle gol - il commento del presidente nerazzurro -. L'Inter è stata fantastica oggi, merito dei giocatori e dell'allenatore, del loro spirito e della loro intelligenza calcistica". 



Grazie di cuore!
Luca

giovedì 22 marzo 2012

Salta il voto in consiglio regionale sul Borsacchio

Tra l'art. 18 che non trova pace e Bersani che dubita di questo Governo, tra lo sterminatore di Al Qaeda che compie strage a Tolosa, tra le giovanissime vittime dell'autobus in Belgio, oggi scelgo questa notizia dal sito di Umberto Braccili: il COMUNICATO DI LANFRANCO VENTURONI (PDL) sulla questione Borsacchio. 
"Sul Borsacchio finalmente le carte si scoprono! I consiglieri regionali di sinistra, in particolare Claudio Ruffini, Giuseppe Di Luca e Cesare D’Alessandro, quando si è trattato di inserire all’ordine del giorno la discussione relativa alla riperimetrazione della riserva, hanno abbandonato l’aula prontamente seguiti dai colleghi di minoranza, impedendo di fatto che tale argomento venisse trattato”.
È quanto dichiara Lanfranco Venturoni, presidente del gruppo Pdl in Consiglio regionale, che spiega: “Sarebbe bastata la sola presenza dello stesso consigliere Ruffini, che si erge a paladino degli interessi dei territori di Giulianova e Roseto, per far sì che oggi in Consiglio regionale si potesse affrontare una volta per tutte la questione, trovando quella soluzione che a parole tutti dicono di volere ma che nessuno dell’opposizione si adopera per trovare. Le comunità di Giulianova e di Roseto sappiano che in data odierna è stata scritta un’ulteriore pagina di cattiva politica, quella di chi, pur di sottrarsi al confronto, non esita a nascondersi dietro pretestuosi cavilli regolamentari e ad approfittare dell'assenza giustificata da motivi istituzionali dei presidenti Chiodi e Pagano.
Teniamo a precisare che si tratta di un rinvio solo momentaneo – conclude Venturoni – perché faremo valere nel prossimo consiglio regionale la nostra ferma volontà, mirata a superare questo ostacolo allo sviluppo dei territori interessati e all’attesa attuazione del contratto di quartiere Annunziata di Giulianova”.
Ufficio stampa Pdl Consiglio regionale d’Abruzzo
Grazie di cuore!
Luca

martedì 6 marzo 2012

Sembra facile!

La vecchia politica è morta ma nessuno (o pochi) se ne accorge.
Se le rovine del PDL si riorganizzano e puntano tutto sulla ruota Alfano, se la Lega farnetica, avendo perso la bussola, con le pesanti dichiarazioni di Bossi su Monti, se il Terzo Polo sta alla finestra non avendo ancora chiarissimo il cammino, il PD non sorride, è in totale confusione e non sta per niente tranquillo.
Scrive Ugo Bonasi: "Pier Luigi Bersani ieri somigliava a quei pugili degli anni Cinquanta che al quarto ko si ostinavano ad assicurare che «tutto va bene». Anche il leader del Pd — che alle primarie di Palermo ha visto soccombere la sua candidata (oltre che di Idv e Sel) Rita Borsellino" - fonte QUOTIDIANO NET.


Infatti a Palermo, altro schiaffo al Pd: Borsellino battuta da Ferrandelli, Così titola RAINEWS24.


In tutta questa incertezza nazionale ci si mette anche quella che riguarda il locale, il nostro territorio. Oggi a L'Aquila si decide (forse) il destino del Borsacchio.
Su LA GRAMIGNA si legge Riserva del Borsacchio: che dice Mastromauro?


Le domande che mi faccio sono:
A chi interessa mantenere lo Status Quo?
Sarà utile alla fine accanirsi su vecchie teorie politiche?
Chi c'è dietro che muove i fili?
Chi mente e perchè lo fa?
Si può pensare a qualcosa di novo, di diverso?
Quale risultato, più o meno, ci possiamo aspettare per i prossimi anni continuando così?


La politica non ha capito che continuando ad incarognirsi su questioni di mantenimento delle posizioni acquisite si produce un malcontento che finirà per scontentare tutti (politici di parte in primis). 
Più bugie della politica = più astio da parte della società civile.
Più trasparenza e moralità della politica = più collaborazione, pazienza, disponibilità ai sacrifici da parte dei cittadini.


"L'Innovazione non ha nulla a che vedere con il budget di ricerca e sviluppo a disposizione. Quando Apple ha lanciato il Mac, IBM spendeva almeno cento volte più di noi. Non si tratta di soldi, ma delle Persone che si hanno a disposizione, di come vengono guidate e di quello che si riesce a ottenere".
(Steve Jobs)



Sembra facile!


Grazie di cuore!
Luca 

martedì 21 febbraio 2012

APPENNINO BIANCO (di Stefano Ardito)

Appuntamento con la cultura e la natura su NNC.
APPENNINO BIANCO - il libro di Stefano Ardito - presentazione venerdì 24 febbraio ore 20 - Banca di Teramo, Teramo.

Itinerari con piccozza e ramponi, ciaspole e sci da fondo

LA PRESENTAZIONE SARA' PRECEDUTA DA UN APERITIVO.


La guida Appennino Bianco, scritta da Stefano Ardito, è dedicata a tutti gli appassionati di montagna che desiderano anche d'inverno esplorare i sentieri, i boschi, gli altopiani, le vette dell'Appennino centrale.
Il primo volume descrive 84 itinerari con piccozza e ramponi, ciaspole o sci da fondo sui Monti Sibillini, i Monti della Laga, il Gran Sasso, il Terminillo, il Velino e Campo Felice. Nel secondo volume, raccontati in 81 itinerari, sono di scena il Sirente, i Monti Simbruini ed Ernici, le vette e le valli del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, le Cinque Miglia e i solenni pendii della Majella e del Morrone.
Questi luoghi, affascinanti in ogni momento dell'anno, mostrano d'inverno il loro volto più spettacolare e selvaggio. E anche con la neve e il ghiaccio, è possibile per l'escursionista e l'alpinista scoprire tracce di animali, rocce, valloni, cime e paesaggi di eccezionale bellezza.
In inverno, comunque, la montagna diventa più impegnativa che in estate, e richiede attrezzatura adeguata ed esperienza. Tra gli obiettivi fondamentali di Appennino Bianco è quello di invitare escursionisti e alpinisti a frequentare la montagna invernale in sicurezza. Ecco perché, oltre alla descrizione di itinerari e a foto suggestive, la guida propone consigli e informazioni utili per affrontare tutte le situazioni con accortezza e senza rischi.
Realizzata in collaborazione con le Guide Alpine di Abruzzo e Marche e con il patrocinio del CAI Lazio, la guida ricorda che in montagna, d’inverno, non esiste solamente lo sci di pista, ma è possibile praticare attività molto più silenziose e naturali per apprezzare al meglio il fascino dei monti dell’Appennino centrale, tutelati da quattro Parchi nazionali e da numerose aree protette regionali.



Grazie di cuore!
Luca

giovedì 16 febbraio 2012

TEMPI DI CAOS, TEMPI BUI...

Non si capisce più niente, o quasi!
1) MALTEMPO - La neve ha provocato disagi su tutto il territorio provocando pesanti danni e ritardi (mi chiedo: con un po' di manutenzione in più si sarebbe potuto arginare il disastro?);
2) GUAI EUROPEI - Alcuni "scienziati" dichiarano che la Grecia ha fatto molto ma non tutto (sovvertendo lo slogan elettorale della Ginoble a Roseto) e quindi è quasi fuori dai giochi. Ma mi sembra che sia una manovra per farla fuori e ricomprare (banche, multinazionali, ecc.) i molti pezzi a poco, molto poco. Un po' come quando richiedi una TAC alla ASL e devi aspettare mesi ma... se vuoi farla subito c'è una tale struttura privata, dove lo stesso medico (che non può farla all'ospedale) può farla a pagamento!!!
3) BOCCHE CUCITE – Il Papa a Zagabria: «Fate figli, sono il futuro» Ma atei e militanti per i diritti degli omosessuali lo contestano (e la suora fraintende...). Tutti, a domanda, negano. Ma “fonti all’ospedale cattolico raccontano che Sorella Musvindire si è innamorata “di un congregato”, ovvero di un fedele, che più tardi l’avrebbe messa incinta. E’ scoppiato un putiferio dopo che le autorità hanno scoperto la gravidanza lo scorso novembre, il che ha portato all’espulsione della suora che è stata immediatamente cacciata e le è stato proibito di portare il velo”(leggi tutto).
4) CONFIDIAMO SU "SCHERZI A PARTE" - Dopo il famigerato "tunnel" della Gelmini, la situazione non cambia per la cultura italiana. Che strazio! Il titolo in inglese è "From sheep to Doggy Style, traceability of milk chain in Tuscany". Peccato che "Doggy style" non c'entri nulla con uno dei formaggi più diffusi in Italia, ma sia un modo di chiamare una posizione sessuale. Uno scherzo del redattore o un errore madornale? Probabile che chi ha tradotto la frase abbia usato il traduttore di Google secondo cui "pecorino" in inglese non resta "pecorino" - o peggio, "alla pecorina" - (come spaghetti o pizza, per intenderci), ma diventa "doggy" (cane). Certo stupisce che un tale strafalcione sia stato pubblicato proprio dal Ministero dell'Istruzione.
Vai al link e leggi "l'orrore", prima che lo cambino... CLICCA QUI (ma se dovessero toglierlo, prima che possiate leggerlo, ci metto un'immagine)
5) ICI E CHIESA - il "matrimonio" si farà? Ici e immobili della Chiesa: il Governo riscriverà le regole. Se ne parlava su NNC già il 6 dicembre 2011 nel post Monti e le genuflessioni fiscali

Grazie di cuore!
Luca

martedì 7 febbraio 2012

Google ruba dipendenti ad Apple: alla base un progetto segreto

Questo accade quando aziende leader si contendono i migliori progetti, le migliori idee, le migliori persone, le migliori menti per eccellere nel campo in cui competono. Interessante  seguire questa vicenda che sarà lo spartiacque tecnologico dei prossimi anni.
Noi, su NNC, staremo attenti ad osservare gli sviluppi.


(fonte: applemania del 6 febbraio 2012)
Google ''ruba'' un'altro dipendente ad Apple. Non avrà per caso Google trovato l'idea geniale che rivoluzionerà l'intera tecnologia? Dal passaggio di dipendenti tra le due aziende si direbbe proprio di si!


L'ultimo arrivato in casa Google è l'ex Senior Director Product Integrity di Apple, Simon Prakash,  che sarebbe stato ingaggiato per un progetto segreto. Prakash ha lavorato conApple per oltre otto anni ed è stato il responsabile per la qualità del prodotto in varie categorie.

Simon Prakash si porta dietro un'ottima reputazione. Apple infatti è stata votata per il sesto anno consecutivo dalla JD Power and Associates Award tra le aziende top per la qualità dei prodotti. Google si è subito interessata a Simon, che sembra stia già lavorando al progetto ''Google X'', sui display indossabili di cui si è parlato molto negli ultimi mesi. Ma Prakash potrebbe lavorare anche al fianco del co-fondatore di Google, Sergey Brin oppure anche con con Motorola Mobility, che Google sta cercando di acquisire, al fine di dirigere i progetti hardware.
Sembra che anche Richard DeVaul, un'altro ex dipendente Apple interessato alla creazione di tecnologie indossabili, si sia unito a Google, per lavorare al progetto Google X. Apple sta perdendo delle pedine fondamentali della sua azienda e 9to5Mac anticipa che altri esecutivi, legati ad iOS, stanno per lasciare Cupertino. Google non avrà per caso trovato l'idea geniale che rivoluzionerà l'intera tecnologia? Dal passaggio di dipendenti tra le due aziende si direbbe proprio di si!
Grazie di cuore!
Luca

venerdì 3 febbraio 2012

Wikileaks dove si trasferirà?

Sealand, il regno d'acciaio dove potrebbero finire i server di Wikileaks

I sostenitori  finanziari del sito di Assange hanno messo gli occhi sulla piattaforma che si trova di fronte alle coste britanniche.

(Articolo di Fabio Pozzo del 2 febbraio su LA STAMPA)

La storia di Sealand è veramente una storia d'altri tempi. 
La storia di Wikileaks è una storia attuale che può fare la differenza per il futuro di tutti noi... 
Messe insieme, sembra la trama di un romanzo affascinante.
Staremo a vedere!


SEALAND su Wikipedia
WIKILEAKS su Wikipedia


Grazie di cuore!
Luca

martedì 31 gennaio 2012

MONEYBALL

Oggi su NNC uno spunto preso da un film.
"Forse non sembrate una squadra di vincenti, ma lo siete. Quindi giocate da vincenti!"
Questa è una frase del film MONEYBALL (con Brad Pitt).


Le lezioni del film:
1) ESCI DALLA STRADA BATTUTA
2) INFORMAZIONI, NON DATI
3) LA LAUREA (A VOLTE) NON SERVE
4) MENO SOLDI E' MEGLIO
5) PENSA A CORRERE, PRIMA CHE A VINCERE
Per approfondire, guarda il film. Ne vale la pena...
Utile per la vita.

Grazie di cuore!
Luca

venerdì 27 gennaio 2012

LIBERALIZZAZ(z)IONI...

Sulla liberalizzazione dei costumi, l'Italia non ha avuto bisogno né di referendum popolari e né di governi tecnici. Tutto è filato via liscio, senza quasi neanche accorgersene!
Sulle liberalizzaz(z)ioni in settori come la politica sociale o l'economica, se ne può parlare...
Non mi piace questa storia delle liberalizzaz(z)ioni e lo scrivo su NNC così da averne testimonianza. E lo scrivo pure con una "z" in più in quanto per me è un errore!
Dal mio punto di vista in Italia non siamo ancora pronti per un cambiamento di questo genere che, prima di essere economico, dovrebbe essere culturale.
Credo che il buon Monti e la sua squadra abbiano capito una cosa molto importante: come incassare 18 miliardi di Euro facendo passare la manovra economica (tant'è!) come una rivoluzione epocale, come un processo di svecchiamento del paese. Saranno solo più persone, più aziende (con la chimera di un posto di lavoro "più facile" da trovare) da spremere e da  indirizzare verso le banche (categoria che non ha bisogno di essere liberalizzato). 


Il territorio consegnato alle multinazionali
"Il decreto sulle liberalizzazioni proposto dal governo contiene un articolo 22 che affida il territorio nazionale ‐ e il mare attorno ‐ alle multinazionali del petrolio e del gas. Esse potranno fare le ricerche che ritengono necessarie e sfruttare i giacimenti ritrovati per un numero di anni indefinito (20+5+5+ ecc.) salvo poi, una volta esaurito il luogo, rimettere ordinatamente tutto a posto. Come dubitarne? È tutto scritto con precisione". 
LEGGI TUTTO...


Decreto Liberalizzazioni, Clamoroso: art. 44, arrivano le carceri private
Carceri affidate ai privati, con obbligo di partecipazione delle banche. Ecco cosa si nasconde nell'art. 44. La mafia ringrazia: finalmente potranno gestirsi le carceri da soli.
Mentre eravamo tutti intenti a preoccuparci di tassisti, crociere e forconi, guarda guarda cosa ti infilano nel decreto "liberalizzazioni" i nostri amici seduti al governo. Una ventina di righe all'articolo 44, mica niente di che, che ancora nessuno ha letto e di cui nessun giornale ha fatto ancora parola. 
Il provvedimento si chiama Project financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie, ed in sintesi realizza un sogno da tempo coltivato: quello di affidare le carceri ai privati. Si sa, le carceri son piene, mica vorremo un indulto al giorno con tutti i delinquenti che ci sono oggidì.

LEGGI TUTTO...


Questo solo per parlare di alcune cosette che, chiamandole liberalizzazioni, si vuol far passare inosservato.
Ma Monti non è Berlusconi e allora gli si può concedere qualche lusso! O no? Tanto lui è senatore a vita...


Grazie di cuore!
Luca

martedì 24 gennaio 2012

Perché si discute sull'articolo 18?

Non sento parlare che di Art. 18 negli ultimi tempi e il Presidente del Consiglio Monti ha preso questo argomento di petto (o di "doppio petto"!).
Il compassato Mario sembra molto determinato su quello che vuole e questo sembra un nodo centrale della sua attività (insieme alle liberalizzazioni).
Su NNC un articolo de LA STAMPA per capirci qualcosa in più.


Il presidente del Consiglio, Mario Monti, a proposito dell’articolo 18, ha detto ieri di essere «contrario ai tabù, da parte di entrambi gli schieramenti. Deve esserci una trattativa aperta, senza contrapposizioni ideologiche». Cos’è l’articolo 18?
Il riferimento è all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori del 1970. Prevede che nelle aziende con più di 15 dipendenti chi venga licenziato senza «giusta causa» abbia diritto al reintegro e non solo a un’indennità economica. L’articolo 18, è bene ricordarlo, non disciplina di per sé il licenziamento senza «giusta causa» dal quale i lavoratori a tempo indeterminato sono invece tutelati in base alla legge 604 del 1966 sui licenziamenti individuali. Il deterrente, per le aziende, non è il risarcimento economico ma l’obbligo al reintegro.

Perché Monti parla di tabù?
Attorno all’articolo 18 si sono scatenate in passato aspre battaglie politiche. Quando il governo Berlusconi tentò di abolirlo dieci anni fa, d’accordo con il presidente di Confindustria Antonio D’Amato, la Cgil guidata da Sergio Cofferati portò in piazza due milioni di persone. Il progetto, che era diventata una delle bandiere del secondo esecutivo guidato dal Cavaliere, fu abbandonato. Oggi se n’è tornato a parlare dopo un’intervista del ministro del Lavoro, Elsa Fornero al Corriere della Sera che lo ha definito nuovamente un «totem» da abbattere.



Perché si torna periodicamente a parlare dell’argomento?
Negli ultimi quindici anni, dopo le alcune leggi hanno facilitato il ricorso ai contratti atipici, la flessibilità si è trasformata molto spesso in precarietà, in Italia. È vero che abbiamo assistito a una vera e propria «primavera occupazionale» - il milione di posti di lavoro che Berlusconi promise nel 2001 è nato davvero, ma grazie a leggi precedenti come la Treu del 1997 - ma per aggirare l’impossibilità a licenziare dovuta all’articolo 18, le imprese hanno spesso abusato dei contratti atipici. Oggi esistono oltre 40 tipologie di contratto atipico: un delirio. Il che vuol dire anche che durante la crisi la stragrande maggioranza delle persone mandate casa dalle aziende sono i precari e dunque i giovani, come segnala l’Istat.

L’articolo 18 va abolito?
Ormai ci sono molte proposte in giro che cercano di mediare tra le esigenze delle aziende e l’enorme, insostenibile peso che grava sulle nuove generazioni precarizzate e la sensibilità di chi, come i sindacati, continua a sostenere che l’articolo 18 non si debba toccare. Una di queste è la proposta è quella che viene definita del «contratto unico».

Cos’è il «contratto unico»?
È stato inventato dieci anni fa da due economisti, Tito Boeri e Pietro Garibaldi e ripreso, con alcune modifiche, dal giuslavorista e senatore Pd Pietro Ichino. Nel frattempo ci sono una mezza dozzina di proposte di legge che giacciono in Parlamento e ruotano attorno alla stessa idea. Il contratto unico è un contratto a tempo indeterminato ma con tutele crescenti. O, detto all’inverso, è un contratto che estende l’attuale periodo di prova previsto per tutti i contratti a tempo indeterminato da tre mesi a tre anni.

Cosa prevede il contratto unico a proposito dell’articolo 18? Lo abolisce?
No. Per chi firma un contratto unico l’articolo 18 viene sospeso per i primi tre anni nel caso della proposta Boeri/Garibaldi; nel progetto firmato da Ichino, più radicale, il diritto al reintegro viene riconosciuto solo dopo vent’anni. In questo caso, l’articolo 18 è quasi annullato.

Il Governo introdurrà il contratto unico? Nel caso, quale?
Elsa Fornero ha sempre ammesso che punta a una soluzione del genere per mettere ordine nella giungla dei contratti atipici e per aiutare i giovani a riconquistare una prospettiva per il futuro. Nelle indiscrezioni delle scorse settimane si parla della possibilità che il governo Monti metta a punto una proposta che ricalchi l’ipotesi più «soft», quella targata Boeri/Garibaldi. Dai 48 contratti attuali si scenderebbe a 4 o 5.

Qual è la posizione dei sindacati sul contratto unico?
Sono contrari. Negli anni scorsi resta agli atti un solo coraggioso tentativo dell’ex segretario confederale, Nicoletta Rocchi, di aprire il dibattito nella Cgil sul contratto unico. Un dibattito cui ha risposto positivamente una fetta minoritaria del sindacato ma che è finito su un binario morto. Ed è sufficiente citare Susanna Camusso, la leader del sindacato di Corso d’Italia, che in vista del tavolo con il governo sulla riforma del mercato del lavoro che si apre oggi ha detto che «ci piacerebbe discutere con qualcuno che lo conosca per averlo frequentato ogni tanto» per capire che la strada per il governo è tutta in salita.



TONIA MASTROBUONI
(FONTE: LA STAMPA DEL 23 GEN 2012)




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Luca



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"From the pain come the dream - From the dream come the vision - From the vision come the people - From the people come the power - From this power come the change" Peter Gabriel - Fourteen Black Paintings


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