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"Crescere significa superare quello che siete oggi" (Swami Prajinanapada)
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giovedì 29 marzo 2012

VARIE, EVENTUALI e PUTTANE...!!!

4 NOTIZIE CHE SI COLLEGANO TRA LORO?
SONO INFORMAZIONI CHE SI POSSONO LEGGERE ANCHE IN ALTRO MODO?
SONO SITUAZIONI CHE FINISCONO DOVE SONO NATE O CHE AVRANNO UN SEGUITO?
Staremo a vedere.


1) Incredibile ma vero: per furto di un ovetto tre anni di processo. Finito in assoluzione (leggi tutto). Con tutto quello che c'è da risolvere nella giustizia italiana, mi chiedo come si possa perdere tempo, risorse e denari in questioni così banali...


2) Svolta Mediaset: cacciato Fede. Toti è il nuovo direttore del Tg4 (leggi tutto). Solo beata pensione o presa di distanze dell'Azienda per via di nuove indiscrezioni imbarazzanti di cui il Direttore dovrà rispondere...?


3) Troppe tasse, un muratore si dà fuoco davanti all'Agenzia delle entrate: è grave (leggi tutto). Anche la "rivoluzione del Nilo" iniziò così! Sarà un segno dei tempi (maturi) per affrontare con coraggio e a testa alta una situazione che non si regge più in piedi?


4) Magistrato calabrese arrestato per corruzione (leggi tutto). Mi chiedo, e ci si chiede, quante volte chi dovrebbe decidere su questioni da redimere sia la persona più indicata per farlo (in tutti i campi, politica compresa!). Il mondo sta andando veramente "a puttane"?


Grazie di cuore!
Luca

giovedì 22 marzo 2012

Salta il voto in consiglio regionale sul Borsacchio

Tra l'art. 18 che non trova pace e Bersani che dubita di questo Governo, tra lo sterminatore di Al Qaeda che compie strage a Tolosa, tra le giovanissime vittime dell'autobus in Belgio, oggi scelgo questa notizia dal sito di Umberto Braccili: il COMUNICATO DI LANFRANCO VENTURONI (PDL) sulla questione Borsacchio. 
"Sul Borsacchio finalmente le carte si scoprono! I consiglieri regionali di sinistra, in particolare Claudio Ruffini, Giuseppe Di Luca e Cesare D’Alessandro, quando si è trattato di inserire all’ordine del giorno la discussione relativa alla riperimetrazione della riserva, hanno abbandonato l’aula prontamente seguiti dai colleghi di minoranza, impedendo di fatto che tale argomento venisse trattato”.
È quanto dichiara Lanfranco Venturoni, presidente del gruppo Pdl in Consiglio regionale, che spiega: “Sarebbe bastata la sola presenza dello stesso consigliere Ruffini, che si erge a paladino degli interessi dei territori di Giulianova e Roseto, per far sì che oggi in Consiglio regionale si potesse affrontare una volta per tutte la questione, trovando quella soluzione che a parole tutti dicono di volere ma che nessuno dell’opposizione si adopera per trovare. Le comunità di Giulianova e di Roseto sappiano che in data odierna è stata scritta un’ulteriore pagina di cattiva politica, quella di chi, pur di sottrarsi al confronto, non esita a nascondersi dietro pretestuosi cavilli regolamentari e ad approfittare dell'assenza giustificata da motivi istituzionali dei presidenti Chiodi e Pagano.
Teniamo a precisare che si tratta di un rinvio solo momentaneo – conclude Venturoni – perché faremo valere nel prossimo consiglio regionale la nostra ferma volontà, mirata a superare questo ostacolo allo sviluppo dei territori interessati e all’attesa attuazione del contratto di quartiere Annunziata di Giulianova”.
Ufficio stampa Pdl Consiglio regionale d’Abruzzo
Grazie di cuore!
Luca

giovedì 16 febbraio 2012

TEMPI DI CAOS, TEMPI BUI...

Non si capisce più niente, o quasi!
1) MALTEMPO - La neve ha provocato disagi su tutto il territorio provocando pesanti danni e ritardi (mi chiedo: con un po' di manutenzione in più si sarebbe potuto arginare il disastro?);
2) GUAI EUROPEI - Alcuni "scienziati" dichiarano che la Grecia ha fatto molto ma non tutto (sovvertendo lo slogan elettorale della Ginoble a Roseto) e quindi è quasi fuori dai giochi. Ma mi sembra che sia una manovra per farla fuori e ricomprare (banche, multinazionali, ecc.) i molti pezzi a poco, molto poco. Un po' come quando richiedi una TAC alla ASL e devi aspettare mesi ma... se vuoi farla subito c'è una tale struttura privata, dove lo stesso medico (che non può farla all'ospedale) può farla a pagamento!!!
3) BOCCHE CUCITE – Il Papa a Zagabria: «Fate figli, sono il futuro» Ma atei e militanti per i diritti degli omosessuali lo contestano (e la suora fraintende...). Tutti, a domanda, negano. Ma “fonti all’ospedale cattolico raccontano che Sorella Musvindire si è innamorata “di un congregato”, ovvero di un fedele, che più tardi l’avrebbe messa incinta. E’ scoppiato un putiferio dopo che le autorità hanno scoperto la gravidanza lo scorso novembre, il che ha portato all’espulsione della suora che è stata immediatamente cacciata e le è stato proibito di portare il velo”(leggi tutto).
4) CONFIDIAMO SU "SCHERZI A PARTE" - Dopo il famigerato "tunnel" della Gelmini, la situazione non cambia per la cultura italiana. Che strazio! Il titolo in inglese è "From sheep to Doggy Style, traceability of milk chain in Tuscany". Peccato che "Doggy style" non c'entri nulla con uno dei formaggi più diffusi in Italia, ma sia un modo di chiamare una posizione sessuale. Uno scherzo del redattore o un errore madornale? Probabile che chi ha tradotto la frase abbia usato il traduttore di Google secondo cui "pecorino" in inglese non resta "pecorino" - o peggio, "alla pecorina" - (come spaghetti o pizza, per intenderci), ma diventa "doggy" (cane). Certo stupisce che un tale strafalcione sia stato pubblicato proprio dal Ministero dell'Istruzione.
Vai al link e leggi "l'orrore", prima che lo cambino... CLICCA QUI (ma se dovessero toglierlo, prima che possiate leggerlo, ci metto un'immagine)
5) ICI E CHIESA - il "matrimonio" si farà? Ici e immobili della Chiesa: il Governo riscriverà le regole. Se ne parlava su NNC già il 6 dicembre 2011 nel post Monti e le genuflessioni fiscali

Grazie di cuore!
Luca

giovedì 22 dicembre 2011

VINCENTI E PERDENTI...!!!

Vincenti e Perdenti...!!!
Per molti la vita di divide solo così.


Salto di paradigma culturale e ricerca dell'Eccellenza.
Queste sono 2 colonne sulle quali poggia NNC.


Lo scrivo e lo riconfermo perchè recentemente ho avuto modo di parlare con un politico, con un amico, con il quale mi sono trovato in disaccordo su un punto in particolare: la "dipendenza elettorale".
Se non si capisce, in politica come in altri campi della vita, che l'obiettivo è decidere coraggiosamente per il meglio e per il futuro di una comunità intera (anche se capisco, a volte può sembrare impopolare) e non assecondare solamente le richieste individuali del momento, allora l'unica cosa che realmente ci resta da fare per sopravvivere è illuderci che qualcosa cambierà, grazie a noi, nella convinzione di essere pure dei Vincenti solo perchè siamo stati eletti!


Il breve video di oggi è uno storico appello del grande Julio Velasco, già visto su questi schermi, su come iniziare a cambiare punto di vista partendo proprio dal concetto di VINCENTI E PERDENTI.





Grazie di cuore!
Luca

giovedì 22 settembre 2011

CI PIACE LA BIRRA (E FA BENE)

Un ringraziamento particolare a Tommaso Zacchei che mi ha suggerito questo articolo.
Su NNC abbiamo parlato spesso di birra e del suo mondo, e anche oggi il post svela delle informazioni buone da sapere...



CLAMOROSO - Dopo un ALLENAMENTO meglio una BIRRA che l'ACQUA! Questo è il risultato di una ricerca scientifica..DA NON CREDERE


Buone notizie per gli appassionati di birra. A smentire precedenti ricerche, arriva uno studio secondo cui, per reidratarsi dopo una partita a tennis o a pallone, un boccale di birra e’ di gran lunga migliore dell’acqua. Una ricerca guidata da Manuel Garzon, docente alla facoltà di Medicina dell’universita’ di Granada, in Spagna, ha tenuto sotto controllo 25 sportivi per diversi mesi. Secondo i ricercatori, gli zuccheri, i sali e le bollicine consentono di assorbire i fluidi piu’ velocemente. Non solo: il diossido di carbonio contenuto nella birra disseta rapidamente, mentre i carboidrati consentono di reintrodurre le calorie bruciate con l’esercizio fisico. Attenzione però a non eccedere: mezzo litro per gli uomini, un quarto per le donne sono piu’ che sufficienti nella dieta di un atleta.

Non c'è nulla di meglio di una buona pinta di birra dopo aver fatto sport. Anche se alcolica, la bevanda è infatti in grado di reidratare chi ha praticato un'intensa attività fisica molto meglio della 'semplice' acqua. Lo hanno scoperto, a sorpresa, ricercatori spagnoli dell'università di Granada, che hanno testato l'efficacia della birra come 'ricostituente' dopo una pesante seduta di sport, effettuata per di più in condizioni di caldo umido.

I 25 giovani volontari arruolati per lo studio - riporta il Daily Mail - hanno eseguito esercizio fisico in un ambiente con una temperatura di 40° C, fino al momento in cui hanno ritenuto di dover smettere a causa dell'eccessiva stanchezza. A quel punto gli esperti hanno diviso il campione in due: al primo è stata data disponibilità di acqua in abbondanza, mentre al secondo sono state offerte due mezze pinte di birra.

Misurando il livello di idratazione degli sportivi prima e dopo la 'bevuta', gli studiosi hanno rilevato che chi si dissetava con la birra, probabilmente grazie al suo contenuto di zuccheri, sali minerali e bollicine, riacquistava fluidi con più facilità.

Fonte AGI e ADNKronos



Grazie di cuore!
Luca

giovedì 24 marzo 2011

FACCIAMO I CONTI...

Questa storia é bellissima e ci fa capire una cosa: pensiamo sempre di stare a credito!
Succede in famiglia (come nella storia di oggi) e succede ancora piú spesso fuori dalla famiglia, negli ambienti di lavoro, con gli amici...
Ma siamo sicuri che é sempre cosí?

Buona lettura e grazie di cuore!
Luca

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano. Con aria stranamente ufficiale il bambino pose il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto: "Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 Euro Per aver riordinato la mia cameretta: 1,50 Euro Per essere andato a comprare il latte: 0,50 Euro Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 Euro Per ever preso due volte "ottimo" a scuola: 2 Euro Per aver portato fuori l'immondizia tutte le sere: 1 Euro Totale: 9 Euro".



La mamma fissò il figlio negli occhi teneramente. La sua mente si affollò di ricordi. Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse: "Per averti portato in grembo 9 mesi: 0 Euro Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 Euro Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: 0 Euro Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 Euro Per tutto quello che ti ho insegnato giorno dopo giorno: 0 Euro Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene, e i panini che ti ho preparato: 0 Euro Per la vita che ti do ogni giorno: 0 Euro". Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio.


Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi. Girò il foglio e sul suo conto scrisse: "Pagato". Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci. Quando nei rapporti personali e famigliari si cominciano a fare i conti, è tutto finito. L'amore o è gratuito o non è amore.

giovedì 10 marzo 2011

LA MALIZIA É NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA?

...o nell´intenzione di ci agisce?
Per "malizia" si intende un atteggiamento o un´espressione di furbesca allusione a ciò che è male. Un altro significato é la compiaciuta tendenza a vedere il male anche dove non c'è: in particolare, un´allusione erotica mascherata da apparente ingenuità.

Oggi é giovedí, e come capita spesso su NNC, una giornata dove troviamo l´occasione per sorridere un po´...

VIDEO


Chissá quante volte vediamo cose orribili e non ce ne accorgiamo (consapevolmente) e quante altre vediamo situazioni banali che consideriamo offensive...
Sará forse che ci mettiamo del nostro?

Grazie di cuore!
Luca

giovedì 3 marzo 2011

Nascono negozi specializzati nella compravendita di escrementi umani

Partiamo da questa frase: "Se il settore dell'automobile si fosse sviluppato come l'industria informatica, oggi avremmo veicoli che costano 25 dollari e fanno 500 km con un litro" (Bill Gates)

(fonte: notiziedelmondo del 02-03-2011)
Corea del Nord: nascono negozi specializzati nella compravendita di escrementi umani
Secondo recenti statistiche, tra i prodotti più venduti al mercato nero in Corea del Nord sono i jeans aderenti, film a luci rosse e… escrementi umani.


Mentre i primi due prodotti possono essere abbastanza facilmente “compresi” – i jeans per la passione per i vestiti delle donne, i film… per la passione degli uomini per le donne senza vestiti – certamente il successo degli escrementi umani lascia molto perplessi.

In realtà una ragione c’è. Infatti, tradizionalmente, molte famiglie contadine usavano i propri escrementi per concimare i campi. Sembra però che si si stia verificando nelgi ultimi anni una carenza di escrementi – non sappiamo se perché la gente ha cambiato dieta oppure perché in molti hanno smesso di tenere da parte gli escrementi.


Fatto sta che per sopperire a questa carenza di concime, sono nati una serie di negozi specializzati nella compravendita di escrementi umani, destinati alle famiglie che da sole “non producono abbastanza”.

Letto questo, mi viene in mente quanto affermato da Mauro Corona (nato a Erto (Pordenone) nel 1950. È autore di "Il volo della martora", "le voci del bosco", "Finchè il cuculo canta", "Gocce di resina", "La montagna", "Nel legno e nella pietra", "Aspro e dolce", "L'ombra del bastone", "Vajont: quelli del dopo", "I fantasmi di pietra" ed altri) nel suo libro LA FINE DEL MONDO STORTO:

"Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. E' pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro, hanno occhi smarriti e il terrore stringe i loro cuori. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini si accorgono che tutto il benessere conquistato, fatto di oggetti meravigliosi e tecnologia all'avanguardia, è perfettamente inutile. Circondati dal superfluo e privi del necessario, intuiscono che una salvezza esiste, ma si nasconde in un sapere antico, da tempo dimenticato. Capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura, "l'inverno della morte bianca e nera", devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Cosi, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali costruendo trappole con i rami più teneri, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Segnati dalla fatica e dalla paura, i superstiti si faranno più forti e insieme anche più saggi. La fine del mondo storto raddrizzerà gli animi, cancellerà la supponenza del ricco e punirà l'arroganza del povero, che si ritiene l'unico depositario di coraggio e resistenza. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo..."

Per saperne di più: www.maurocorona.it


Grazie di cuore!
Luca

giovedì 17 febbraio 2011

La concorrenza "internazionale" delle bancarelle (di Marco Niada)

Interessante articolo che pone l´attenzione non sullo scontro tra banche e strategie economiche internazionali ma sulla guerra tra poveri, dignitosissima, nella capitale europea e mondiale del business: Londra.

Grazie di cuore!
Luca

(fonte: IlSole24Ore del 16 febbraio 2011 di Marco Niada)
Nella pausa pranzo amo uscire dalla City camminando mezzo chilometro a Nord del quartiere di Barbican dove lavoro. Il confine è netto: cento metri più in qua grattacieli e palazzi di vetro avveniristici e cento metri più in là vecchie case vittoriane, prime propaggini del Silicon Roundabout di cui ho parlato nel post precedente. Whitecross Street è il nome della via che percorro e che presenta un incredibile campionario di internazionalità. Nulla di elegante. Al contrario: l'ambiente è suburbano e popolato da gente modesta che allestisce le proprie bancarelle per sfamare gli impiegati che sciamano da banche e società finanziarie situate nei dintorni. In Italia potrebbe essere un mercatino come un altro, con qualche tocco etnico di immigrati che vendono la loro merce. A Whitecross Street pare di essere alle Nazioni Unite.

Della trentina di bancarelle alimentari che ho contato allineate su due file a margine del mercato alimentare coperto non una è simile all'altra: ci sono i thailandesi che vendono il loro fast food piccante con contorno di riso. C'è lo spagnolo che vende burritos, ci sono due italiani che riflettono chiaramente due fasi della nostra emigrazione: uno dal nome Ravello vende improbabile pasta calda già condita da scaricare nell'immancabile contenitore di plastica. Un altro di nuova generazione gestito da giovani fa panini alla piastra farciti come potremmo trovare in un buon bar italiano. Accanto una coppia di arabi vende Falafel e poco distante tre francesi servono ogni tipo di quiches. C'è poi un enorme banco indiano che serve pestiferi curries e, non lontano, un bancone gremito da inservienti cinesi che indaffarati scodellano la loro merce. Ci sono poi alcuni banchi inglesi che vendono cibo pseudo mediterraneo con insalatone miste più o meno improbabili. I prezzi per pasto variano da tre a cinque sterline. Gli avventori avanzano curiosi a passo lento, annusano qua e là, fanno la loro scelta, si mettono in coda e poi, beati e impeccabili mangiano in piedi come cavalli caracollando nelle vie laterali o appoggiandosi ai muri. Ciò che colpisce è che, bene o male, tutti i nostri micro imprenditori hanno più o meno lo stesso numero di clienti. Davanti a questo minuscolo campione di concorrenza alimentare internazionale viene da riflettere sulla mano invisibile dell'economia. Ognuno compete con l'altro ma tutti insieme attraggono centinaia di persone e miracolosamente si spartiscono i clienti in parti quasi uguali.

Marco Niada

giovedì 10 febbraio 2011

FORTUNA O SFORTUNA?

Una grande lezione da una grande tradizione, quella cinese, che rimette al centro l´uomo.
Rimettere al centro vuol dire che il "bello" o il "brutto" dipende da chi osserva.
In questo caso, “Sfortuna, fortuna, e chi può dirlo!”?
Ecco la storia:

C’era una volta in un lontano paesetto un povero contadino che traeva di che vivere da un campicello che lavorava assieme alla moglie e al figlio e con l’aiuto di un cavallo.
Un giorno il recinto venne lasciato inavvertitamente aperto e il cavallo fuggì.
I vicini, appresa la notizia, esclamarono: “Poveretto, che sfortuna, e adesso come farai a lavorare?”.
Il contadino rispose: “Sfortuna, fortuna, e chi può dirlo!”
I vicini restarono perplessi nel sentire quella strana risposta.
Dopo qualche settimana il cavallo che era scappato tornò portandosi dietro una mandria di cavalli selvaggi che furono rinchiusi nel recinto.
I vicini, vedendo tutti quei cavalli, esclamarono: “Che fortuna!”
E il contadino ancora una volta rispose: “Fortuna, sfortuna, e chi può dirlo!”
I vicini restarono ancora più perplessi nel sentire quella risposta.
Dopo qualche giorno, mentre il figlio stava domando uno dei cavalli, cadde a terra e si ruppe un piede.
I vicini subito esclamarono: “Che sfortuna, e adesso come fai?!”
E il contadino ancora una volta rispose: “Sfortuna, fortuna, e chi può dirlo!”.
I vicini non sapevano più che cosa pensare del vecchio. "Forse è matto!", pensarono.
Dopo qualche settimana comparvero in paese alcuni soldati che reclutavano i giovani validi per la guerra.
Quando entrarono nella capanna trovarono il giovanotto zoppicante e naturalmente lo scartarono, mentre tutti gli altri giovani furono reclutati.
I vicini non ci videro più: “Che mazzo, che fortuna!”
E il vecchio contadino ancora una volta rispose imperturbabile: “Fortuna, sfortuna, e chi può dirlo”.

Grazie di cuore!
Luca

giovedì 3 febbraio 2011

Berlusconi: scossa all'economia. Bersani: sì, ma prima vattene

(fonte ANSA del 3 feb 2011 di Giuliana Palieri)

ROMA - Silvio Berlusconi si affaccia direttamente dal Tg1 nelle case degli italiani proponendo la sua ricetta per dare una 'scossa' all'economia e scoppia una nuova polemica, con le opposizioni che protestano e, insieme, irridono il premier per la sua mossa mediatica e per le sue proposte.
Ed é Pier Luigi Bersani, ad aprire il fuoco di lí a poco dagli schermi del Tg2.
Il segretario del Pd ha ironizzato sulla scossa evocata dal premier, osservando che di certo le sue dimissioni produrranno proprio questo effetto: ''Quando andrá via Berlusconi, noi la daremo e sabato all'assemblea del Pd diremo le nostre idee nuove per il paese, guardando oltre''.
LEGGI TUTTO


QUESTO É IL MIO PUNTO DI VISTA...


Grazie di cuore!
Luca

giovedì 9 dicembre 2010

SORRIDERE... (per non piangere!)

Una volta si diceva: "è giovedì; ridi che mamma ha fatto gli gnocchi!"
Nel ricordo di questa battuta, oggi fuori tempo, perchè gli gnocchi se ci vanno li mangiamo quando vogliamo (anche in crisi economica), voglio riportare su NNC due episodi, veri, che mi hanno fatto sorridere (per non piangere).

UN RUMORE SOSPETTO...
Una donna tedesca dopo un persistente rumore proveniente dalla sua abitazione, in preda al panico chiama la polizia pensando ad un intruso. All'arrivo della polizia il rumore sospetto si è rivelato un vibratore che la signora custodiva nel cassetto.

Secondo quanto riferito, il rumore era così forte che l'operatore del centralino è stato in grado di sentirlo per telefono e immediatamente la polizia ha inviato una pattuglia per accertamenti.

Un comunicato della polizia ha dichiarato: "Dopo alcuni minuti abbiamo capito che il rumore sospetto proveniva da un cassetto dell'armadio e con il permesso della signora lo abbiamo aperto, all'interno sotto i vestiti vi era un vibratore acceso usato probabilmente poco prima dalla signora, chiaramente alla vista dell'oggetto la faccia della signora ha cambiato colore".


FERMI TUTTI: POLIZIA!!!
Non capita certo a tutti di vedersi arrivare a scuola, mandata dalla propria madre, una spogliarellista. Eppure è quanto accaduto ad un 16enne di Nottingham, che nel bel mezzo di una lezione si è trovata di fronte una sexy-poliziotta, che a ritmo di musica si è spogliata, rimanendo in reggiseno e slip, sculacciando lo studente con il frustino, di fronte agli attoniti compagni e professori, che non riuscivano a credere ai propri occhi. Solo quando la spogliarellista ha chiesto al ragazzo di spalmarle della crema solare sul sedere, la professoressa è riuscita a recuperare l’uso della parola e fermare lo spettacolo.

Questa curiosa scena è stata causata da un equivoco tra la madre e l’agenzia che aveva contattato: infatti la donna aveva intenzione di fare uno scherzo al figlio, mandando a trovarlo in classe un uomo vestito da gorilla, o con qualche altro vestito “divertente”. Probabilmente l’agenzia ha equivocato il concetto di divertente, ma il ragazzo può quindi considerarsi fortunato a non aver ricevuto la visita di uno spogliarellista, cosa che probabilmente l’avrebbe imbarazzato in modo ancora maggiore…

Grazie di cuore!
Luca

giovedì 25 novembre 2010

SORRIDERE... (per non piangere!)

Una volta si diceva: "è giovedì; ridi che mamma ha fatto gli gnocchi!"
Nel ricordo di questa battuta, oggi fuori tempo, perchè gli gnocchi se ci vanno li mangiamo quando vogliamo (anche in crisi economica), voglio riportare su NNC due episodi, veri, che mi hanno fatto sorridere (per non piangere).

"Rispondere a stupide domande è più facile che correggere stupidi errori" (Anonimo)

1) Un certo Bradley Pryor era stato arrestato per furto in un negozio di vestiti, da cui aveva sottratto diversi capi di abbigliamento ed altri accessori.
Un reato minore, ed infatti il giudice aveva imposto una cauzione di soli 1.000 dollari. Ma Pryor ha pensato di essere più scaltro, e ha ideato un piano più articolato. Dal telefono della prigione, invece che chiamare qualche parente per farsi prestare i soldi della cauzione, ha chiamato l’autorimessa dove era stato portata la sua auto, sequestrata dagli agenti di polizia, sostenendo di essere un poliziotto, e che l’auto doveva essere immediatamente restituita al proprietario perché c’era stato un errore. L’impiegato dell’autorimessa ha però obiettato che l’arrivo dell’auto era già stato registrato e quindi, anche volendo, serviva una comunicazione formale.
Fatto sta che Pryor non ha tenuto presente un piccolo, ma non trascurabile, aspetto: le telefonate dei detenuti dal telefono della prigione sono ascoltate dagli agenti di polizia penitenziaria, oltre che registrate.
Inevitabilmente, la telefonata gli è costata una ulteriore denuncia per avere impersonato un pubblico ufficiale, e gli è stata imposta una cauzione di 5.000 dollari. Non osiamo pensare che piano geniale potrebbe ideare questa volta….
(QUI LA NOTIZIA ORIGINALE) 


2) Noi immaginavamo che se uno compra della marijuana di cattiva qualità, protesti con chi glie l’ha venduta, e se questo non vuole sentire ragioni, “se la metta via”, al massimo rivolgendosi a qualcun altro per il prossimo acquisto.
Un uomo di Uniontown, Pennsylvania, ha pensato bene di chiamare la polizia. Il giovane (di cui non è stata diffusa l’identità) ha chiamato il 911 perché la marijuana che aveva comprato “era pessima”. 
Gli agenti sono intervenuti, ma non per andare in soccorso del giovane, come questi sperava, ma per arrestarlo per possesso di sostanze stupefacenti. Se non che le analisi hanno poi evidenziato come la sostanza di cui era in possesso non era marijuana ma normalissima erba di prato, e adesso la polizia sta valutando se sia possibile mantenere dei capi d’accusa o meno contro il giovane. Almeno di questo il ragazzo deve ringraziare chi gli ha venduto l’erba…
(QUI LA NOTIZIA ORIGINALE)

Grazie di cuore!
Luca

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"From the pain come the dream - From the dream come the vision - From the vision come the people - From the people come the power - From this power come the change" Peter Gabriel - Fourteen Black Paintings


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